Ho bonificato la Puglia.

le ruote

La Puglia è una regione lunga, stretta e piena di contraddizioni. In Puglia mi sono fatta i migliori pianti di disperata, solitaria incomprensione, eppure ogni volta che torno sfioro vette di felicità rare. La Puglia regala una qualità di vita altissima, ed è per questo motivo che ogni gioviale pugliese, quando esce dalla sua regione, rompe i coglioni al mondo: perché in nessun altro luogo è possibile ritrovare la stessa qualità senza sforzo eccessivo. Purtroppo i pugliesi hanno questo vizio di mangiare la carne di cavallo che proprio non capisco, però compensano con certi crudi di mare da far venire…

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Parole d’amore sbagliate e Sangiovese

morganti1

Voglio passare il resto della mia vita con te. Tu lo vuoi? Stavano bevendo una bottiglia di Giovanna Morganti – Le Trame 2013; era suo desiderio stapparla perché voleva concludere una giornata perfetta trascorsa senza effetti speciali fatta di regolare, cadenzata e confortevole routine quotidiana. Gli rispose che lo amava tantissimo. Amare tantissimo. È ridondante, pleonastico, del tutto inutile quantificare l’amore. Si è mai sentito dire ti amo abbastanza, o peggio ancora, ti amo poco amore mio? Tanto o poco, è da dilettanti aggiungere la quantità quando pronunciare le due parole vale solo se si sente quella fitta un po’…

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Il bicchiere del tramonto, ovvero quando età anagrafica ed età percepita si dicono addio.

edwigiona1

Quanto mi piace la bella stagione quando fioriscono i gomiti dai finestrini delle auto. Viva l’estate e le sottane svolazzanti delle donne, viva un po’ meno gli afrori delle ascelle commosse dal caldo ma chi se ne frega! A fine giugno si entra nel segno del Cancro e io già ne sento i benefici in quanto autorevole esponente della categoria. Archivio la giornata lavorativa e decido di meritarmi un aperitivo. Vado nel bar della via dove risiedo, approfitto dei tavolini all’esterno e mi godo una birrona formato secchio. Il posto mi piace perché non c’è l’obbligo delle chiacchiere conviviali a…

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Il tannino nel sangue.

mami1

Un’altra domenica piovosa a ricordarci che non siamo usciti del tutto da un inverno paludoso. Mia mamma oggi è sola. La passo a prendere e la porto fuori per una grigliata. Il posto in cui siamo è alla buona, lei è contenta e fa un sacco di domande sulle mie giornate. All’improvviso realizzo che mi trovo a ricoprire il ruolo che solitamente spetta all’altro commensale: tante attenzioni riversate su di me mentre io provo più interesse ad osservare cosa accade nella sala. Rispondo distrattamente, sono deconcentrata e penso ad altro. Mi detesto un po’ per questo, perciò le carezzo la…

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L’amore è sopravvalutato, per questo esiste il vino.

joan

Un anno fa esatto. Un anno fa ero felicemente uscita dal tunnel delle aspettative; non pretendevo più niente da nessuno e vivevo il mio personale nirvana guadagnato a colpi di ferite mortali cauterizzate alla bell’e meglio. Desideri azzerati, aspirazioni sopite, nessuna sorpresa. Stavo benissimo. Tutto era rassicurante e prevedibile fino a quella bottiglia di Lelarge-Pugeot Brut Nature bevuta  di notte a Genova in un rollo dalla decadenza maestosa, che mi ha scagliata fuori dalla bolla confortevole nella quale non vivevo ma mi garantiva il totale controllo delle giornate. Da allora è stata la fine. Innamorarsi è la cosa peggiore che…

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La polvere sotto il tappeto.

lombardiabeniculturali

Sono diventata abbastanza robusta per riuscire a raccontare questa storia, non senza sentire un po’ di disagio nel descrivere a grandi linee quello che mi è capitato. Ho tenuto sotto il tappeto un bel po’ di polvere; credo sia il caso di sollevarlo per fare prendere aria, perché quando si parla di violenza sulle donne pontificando sul perché non si denuncia l’aggressore, non riesco mai a trovare le parole giuste per descrivere cosa passa per la testa di una persona che è stata aggredita.   C’è voluto un altro trasloco per allineare tutte le bottiglie accumulate in questi mesi, dividerle…

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MANIFESTO

pap

Alle rocker patinate e graziosamente trasgressive ho sempre preferito la popstar Britney Spears nella versione Bestia di Satana, quando cioè, in un raptus delirante, è entrata dal parrucchiere e ha preso la macchinetta tosacapelli passandosela sul cranio con gli occhi spiritati. Sono una persona volgare. La mia non è una volgarità d’animo; io sono proprio volgare nel senso che ho un eloquio che spesso è volgare, mi fanno ridacchiare sotto i baffi le battute volgari, la volgarità ha un effetto attraente e repulsivo, lo stesso che provo per i formaggi che non mangio: più puzzano e più li annuserei per…

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L’utilità di un pomeriggio inutile

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Sono uscita dall’enoteca molto tardi, ma con lo stomaco leggero di chi ha fatto tutto quello che c’era da fare, persino qualcosa in più. Non sono entrata in casa; ho parcheggiato e sono salita in centro a piedi, senza uno scopo preciso. Pochi soldi: più che lo shopping mi voglio concedere dell’hard watching, quello con un po’ di bava alla bocca, tanto per creare delle aspettative che non verranno soddisfatte a breve. Evabbe’. Camminando lungo Corso Vannucci con il naso per aria in un’ora di cui avevo dimenticato l’esistenza, la testa ha cominciato a ragionare seguendo il solito percorso, noto solo…

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Dichiarazione di dipendenza

mattotti

Mi mette parecchio a disagio questionare sull’ammòre, anche quando sono con le mie sorelle o con gli amici più intimi e si inizia a parlare dei massimi sistemi, magari dopo una solenne bevuta. Alberoni mi è sempre stato un po’ sul culo, con le sue incommensurabili ovvietà spiattellate sulla prima pagina del Corsera, quegli sciocchi articoli caramellati che descrivevano storie d’amore  alla violetta, nato o finito, pubblicate ogni lunedì. Ricordo con affetto che spesso mio padre li ritagliava e me li presentava sotto gli occhi, nel vano tentativo di calmare la mia iracondia dovuta a un fidanzato che deludeva le…

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Un anno in più, ma non si vede (o no?)

sara41

Da piccola mi è sempre piaciuto da matti festeggiare il compleanno perché era l’unico momento dell’anno in cui potevo sancire la mia supremazia sulle mie sorelle, più grandi di me, che mi tiranneggiavano nei rimanenti 364 giorni. L’unico problema è che il compleanno cadeva quando le scuole erano chiuse e gli amici in vacanza, perciò durante la temibile pubertà – complice mia madre, nata a luglio prima di me – decisi di barare festeggiando un compleanno fasullo durante un giorno qualsiasi di febbraio, purché fosse durante il carnevale, così la festa era più festa. Per un po’ di anni sono stata un finto Acquario,…

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