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La libertà in una bottiglia – breve storia di una ricostruzione

Non doveva andare così, ieri. E no che non doveva chiudersi con un nulla di fatto, no! Mi sono preparata per cinque anni a questo momento; dalla decisione presa con impulsività e subita a orecchie basse sancendo la fine di un impegno preso con entusiasmo e abbandonato a metà strada, passando alla ciclopica opera di ricostruzione di una persona. A partire dal lavoro che non avevo più, parcheggiata dai miei genitori in un’età nella quale le persone dalla vita lineare tentano di riprodursi e concordare  le ferie programmate. Non più carne e nemmeno pesce, non ero io né quello che…

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Ti amo: maneggiare con cura (processo alle intenzioni)

[Per aver pensato e detto una cosa con troppa enfasi prematura, l’Attore si sente esposto come se avesse subìto un attacco di colite in pieno corso Vannucci alle 18:30 nel 1995, quando era ancora il salotto buono della città] Vorrei rispondere a quanto si chiede, però posso farlo solo dal punto di vista che conosco a memoria ovvero quello di una donna che con tenacia ha saputo perseverare l’errore di esporsi sempre per prima, sempre troppo, sempre nel momento meno opportuno. O almeno, Signor Giudice, questo è il punto di vista dell’accusa. Vede, ci sono donne che si innamorano seriamente…

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Aiuto! Sono diventata una botte di terzo passaggio.

[ Dedico questo post quasi celebrativo alle donne della mia famiglia, scusandomi con quelle che non ho menzionato ma che ci sono. Mi sono svegliata di buon umore, sarebbe un peccato non approfittarne. Mi dispiace se si percepisce un po’ di autoreferenzialità: in verità vorrei che quanto scritto possa essere di conforto a chi non sta passando un buon momento. Vabbe’ la sto facendo troppo lunga] Era tutto così evidente, talmente evidente che non è stato possibile notarlo. Nella mia famiglia, le relazioni funzionano se e solo se lui non è del posto. Meglio addirittura se straniero. Ancor meglio se straniero che…

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Il pelo nell’uovo – a cena con Parisi

  Non so come, ma si è sparsa la voce che sono una magnona. E per questo sono stata invitata da una persona di buona volontà, ovvero Michele Pidone chef e proprietario del ristorante Lampone, ad una cena intitolata “Apoteosi d’autunno”; un nome evocativo per una serata dove le regine del desco sono state le uova e le patate. Come non trovarmi d’accordo. Per l’occasione ho incontrato un vecchio amico dei tempi dell’università, Gae Saccoccio in barba, baffi e faccia da italiano;  per fortuna c’era lui altrimenti mi sarei dovuta contenere: fossi stata sola, per darmi un tono con gli…

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Pensieri fermentati

Non è la giornata migliore per scrivere, colpa dell’autunno arancione e del suo cielo volubile, dell’aria immota e freddina e della luce bianca che conforta poco. E anche di un pranzo domenicale storto che mi fa rimpiangere certe atmosfere familiari dove nelle strade di paese c’era odore di stufa a legna e cantina, lo stesso odore che respiravo in casa dei nonni; ero piccola e al sicuro. Un odore che ho ritrovato decine di anni dopo, appena adulta, ai pranzi della domenica in altre case; profumo di cannelloni e pollo ruspante cotti nel forno a legna, vino della cantina sociale e…

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Brut Méthode Champenoise “Le Grandes Attentes” de Mme Boriosovka

Come è potuto succedere? Dove sono finita? Ero uva  vivace, acerba. Non sono mai stata smaliziata, o almeno non lo sono stata fino a quando ho messo il naso fuori casa. Curiosa e timida (sì, straordinariamente timida) ho sempre osservato senza mai espormi troppo più per paura di dire sciocchezze che per mancanza di argomenti. All’inizio ero una cuvée di poche qualità e nessuna di queste particolarmente risonoscibile. Con le prime infatuazioni e il lavoro durante gli studi universitari, ho vissuto la fase propedeutica alla vita. Il primo amore è stato le liqueur de tirage che mi ha dato gli…

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Enologica2015 dal punto di vista di Franti – parte 2

(segue dalla prima) Archiviata la degustazione, congedatami dal compagno di banco che mi passava i compiti con i risultati delle equazioni sulle percentuali di Trebbiano toscano e Fiano presenti nel Montefalco bianco Caprai 2014, finalmente vengo raggiunta dall’amica che ha avuto il cuore non solo di accompagnarmi, ma soprattutto di aspettare, fotografando in vari momenti di lavoro i validi sommelier che ci hanno sopportato per la durata della riunione. Ci uniamo al capoclasse Antonio Boco che è in compagnia di Giampaolo Tabarrini e già mi sento tutti i friccicori addosso, un po’ perché nonostante la degustazione prevedesse il consueto panierino…

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Enologica2015 dal punto di vista di Franti – parte 1

Settembre, tempo di vendemmia, le scuole ricominciano. Enologica è iniziata venerdì 18, ma io stavo scaldando i motori dal giorno prima durante il quale mi sono tenuta leggera. Dunque nel pomeriggio mi sono tirata su come potevo, ho anche messo i sandali con il tacco; sono partita schizzando via perché mi aspettava la degustazione “Montefalco in Bianco. L’altra metà del cielo”, presentata da Antonio Boco. Una degustazione di bianchi di Montefalco. All’ora dell’aperitivo! Un tempismo eccezionale, si vede che l’organizzazione è stata attenta alle esigenze degli accreditati. Stessa euforia cretina di quando hai dieci anni e in città arrivano le…

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Il peso del sagrifizio.

“Voi fate sogni ambiziosi. Successo, fama… Ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si incomincia a pagare. Col sudore!” Lydia Grant   A vent’anni sono stata una ragazza inconsapevolmente bella; lo posso dire adesso che ne ho il doppio mentre guardo con sorpresa le foto che testimoniano una grazia e un’esilità che non credevo di possedere ma siamo onesti, sfido chiunque sia nata prima del 1995 a trovarsi a proprio agio nella propria pelle a quell’età. Ora che ne ho quaranta, tento di contenere i danni provocati dai trent’anni spesi a fare esperienze. Certo, avere a che fare…

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