Due o tre cose che ho imparato dalla sua ex.

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Mi ci sono voluti diversi bicchieri per arrivarci; del resto si chiama vino da meditazione. E quando un vino lo si definisce così, io me lo immagino nel bicchiere in mano a uno stilita cristiano cencioso ma saggio, mentre se lo beve a sorsini brevi ragionando sulle debolezze umane.

Io che stilita non sono (anche se mi piacerebbe tanto diventarlo per comodità: nessun obbligo sociale da assolvere, nessuna ceretta da affrontare a nervi saldi, un unico capo di abbigliamento da declinare in tutte le stagioni, tanto tempo per pensare grattandosi la testa), ci ho messo un bel po’ per dipanare la matassa e dare la giusta collocazione a questi pensieri.

Sono giorni che il mio cervello diesel ci lavora su, e adesso –complice un Sauternes Chateau de Malle aperto solo per me- ho realizzato che io, come molte donne, spesso ho sofferto di quella strana patologia nota come Gelosia Retroattiva. Come un raffreddore preso perché si cammina scalzi all’aperto in pieno inverno, di tutte le malattie cretine che una persona si può far venire coscientemente questa è la più inutile e subdolamente dannosa. Colpisce chiunque perché tutti disponiamo di una illimitata quantità di scarsa autostima, distribuita in concentrazione diversa da persona a persona.

La ex non è un pericolo, semmai un aiuto valido per capire meglio che strada abbiamo imbroccato decidendo di stare con una precisa persona. Ragioniamo.

Può capitare che in un giorno di grandi pulizie pasquali, sotto il letto possano sbucare alcuni capi di vestiario appartenuti alla ex; ciò non significa che l’uomo con il quale si sta convivendo sia un nostalgico o un accumulatore compulsivo; può anche darsi che la ex sia scappata di gran carriera da quella casa lasciando via le cose più voluminose e scomode come alcune paia di stivali o maglioni vecchi di scarso valore. Tutto pur di non rimanere un minuto di più in quella casa.

Associare la provenienza dell’ex ad una intera regione è da squilibrati. Se l’ex è vicentina o senese ad esempio, non si può detestare l’intera operosa popolazione che impera nella florida regione del Veneto o della Toscana tutta. Sembra un discorso da matti, ma ho sentito con queste orecchie articolare grandiosi anatemi nei confronti di tutta la popolazione pugliese a causa di una vecchia fidanzata proveniente da quei lidi. E comunque non è del tutto falso che i genovesi siano tirchi oculati.

Se la ex si è lasciata sfuggire un ficone di tale caratura che sulla carta è perfetto e la Divina Grazia ha deciso di farlo accoppiare con noi, si vede che era fallato: proviamo a indagare sul rapporto che il nostro uomo ha con sua madre, probabilmente la falla proviene da là.

Potrebbe accadere che nel cellulare del proprio fidanzato compaia un messaggio affettuoso da parte della ex; non significa che questa abbia ancora mire espansionistiche nei suoi confronti, né che i due progettino una fuga romantica a Budapest alle nostre spalle. Dopo aver passato tanto tempo con quella persona, è normale provare un sano affetto nei confronti di chi ha condiviso molto e speso energia al fianco dell’uomo che adesso sta con noi, e poi proviamo a ribaltare le parti: in cuor nostro sappiamo che indietro non si torna, le minestre non si riscaldano, del senno di poi son piene le fosse e i cocci sono nostri; per la regola transitiva questi pensieri valgono tanto per noi che per tutti gli ex del mondo, altrimenti staremmo ancora ad annaspare con il fidanzatino delle medie, per cui perché turbarsi?

La sola cosa che si può rimpiangere di un rapporto precedente, è che il tempo va in una sola direzione perciò la persona che prima di noi è stata con il nostro compagno se lo è goduto quando lui era in una forma fisica più reattiva, ma è anche vero che ci vogliono tanti anni per mettere su una pancia così invitante come quella che lui sfoggia adesso, dunque è bene lamentarsi sì, ma con misura.

Comunque a conti fatti, questi sono discorsi da dilettanti. La più grande lezione, signore, l’ha avuta una tizia che conosco benissimo, quando la ex fidanzata di quello che è stato il suo ex marito l’ha contattata: un fair play magistrale, che io ad esempio non riuscirei ad avere nemmeno se potessi vivere due vite. Questa donna ha ringraziato la tizia per quello che lei scrive e per come lo scrive. Perché ci si ritrova perfettamente, dice.

Da qui un pensiero: non è che la ex sia altro che un prototipo superaccessoriato, troppo funzionale e perfetto, non adatto al nostro fidanzato anima semplice che ha dovuto ripiegare ad un nuovo modello con meno funzioni quali siamo noi?

 

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