Un anno in più, ma non si vede (o no?)

sara41

Da piccola mi è sempre piaciuto da matti festeggiare il compleanno perché era l’unico momento dell’anno in cui potevo sancire la mia supremazia sulle mie sorelle, più grandi di me, che mi tiranneggiavano nei rimanenti 364 giorni. L’unico problema è che il compleanno cadeva quando le scuole erano chiuse e gli amici in vacanza, perciò durante la temibile pubertà – complice mia madre, nata a luglio prima di me – decisi di barare festeggiando un compleanno fasullo durante un giorno qualsiasi di febbraio, purché fosse durante il carnevale, così la festa era più festa.

Per un po’ di anni sono stata un finto Acquario, segno zodiacale nobilissimo ma che poco ha a che spartire con il mio carattere.

Ora che i quaranta sono passati da un anno, e grazie a questo passato frustrante alle spalle, posso tirare una linea e fare un consuntivo di quello che è stato l’ennesimo anno faticoso ma con l’aggravante dell’upgrade: sono diventata ufficialmente una giaguarona certificata, di conseguenza sono cambiati anche i difetti che caratterizzano la mia natura.

In questo quarantesimo appena trascorso, ho sviluppato una nota ossidativa netta, percepibile, facilmente distinguibile. Specialmente sulle palle: nel corso dell’anno e a seguito di certe vicende personali, i sorbi si sono generosamente ossidati a forza di cercare di capire le ragioni che spingono le persone a comportarsi in modo scomposto, illogico e stupido. Poi però prevale il buonsenso, e anziché farmi sopraffare dagli istinti omicidi, dopo una scarica di nervosismo, l’ossidazione prende sfumature piacevoli e gradite come certi vini del Jura.

Siccome c’è poco da festeggiare, e quel poco di bello che c’è lo tengo ben stretto a me, ho deciso di azzardare una bottiglia che non conosco e che deve soddisfare la necessità di un aperitivo fugace: Cuvée Champs Rayés de Piollot, perché ho deciso che BIODINAMICO diventi l’imprecazione dell’anno, in sostituzione di certi borborigmi che escono scompostamente dalla mia bocca di giaguarona fuori ruolo.

Perciò un brindisi a me, che a quarantuno ci sono arrivata non del tutto sana, ma sicuramente salva. E a voi amici miei, a cui voglio un gran bene.

 

 

La bellissima illustrazione che mi ritrae è regalo dell’ottimo Daniele Pampanelli, talentuoso illustratore di cui mi pregio essere amica. D’ora in avanti sarà il logo caratterizzante del blog, non potevo sperare in un regalo migliore.

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