Browsing Category Cosa si beve

Il teorema di River Phoenix

L’occasione che mi porta a riflettere sulla fugacità della vita è la strada che percorro in auto per andare a una degustazione presso la cantina Roccafiore di Todi; non è un caso che sia il fiore all’occhiello della produzione vinicola della strana regione in cui vivo. Mentre guido dentro una pioggia densa e sporca, in radio passa 1979 degli Smashing Pumpkins. In quel periodo tirava parecchio la teoria del live fast die young and leave a beautiful corpse; infatti parecchi ficoni dell’epoca (uno tra tutti, River Phoenix) hanno lasciato le penne nel buono degli anni grazie allo speedball. Noi che…

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Storia di una anziana ribelle

La signora Effe era una donna di una certa età minuscola e asciutta. Si era sposata da giovane, e aveva messo al mondo tre figli di cui andava molto fiera. Appena la prole si rese autonoma, la signora Effe mise fine al suo matrimonio divorziando dal marito al quale offriva servizio come donna delle pulizie. La signora Effe prestava servizio anche a casa dei coniugi Gi. Ossequiosa e riverente, quando i due erano semplici conviventi Effe si rivolgeva alla Gi appellandola signorina. Subito dopo aver contratto regolare matrimonio, Effe prese a chiamare la novella sposa Signora Gi, con la esse…

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La felicità prêt-à-manger

Si devono superare le correnti gravitazionali e tutte le fasi di trasformazione da crisalide in Super Sayan; uscire indenni da svariati anni del coglione che fanno da compendio a rapporti vacui e inutili perdite di tempo; contare gli anelli concentrici che sedimentano nelle cosce come una pelle che si rinnova anno dopo anno, conseguenza del cibo ingollato senza fame per riempire gli spazi vuoti dello stomaco e nel cuore; tagli di capelli improbabili che gridano aiuto al mondo; tensioni emotive che non si possono proprio spiegare perché le parole conosciute non sono sufficienti; pianti solitari in letti a due piazze,…

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Parole d’amore sbagliate e Sangiovese

Voglio passare il resto della mia vita con te. Tu lo vuoi? Stavano bevendo una bottiglia di Giovanna Morganti – Le Trame 2013; era suo desiderio stapparla perché voleva concludere una giornata perfetta trascorsa senza effetti speciali fatta di regolare, cadenzata e confortevole routine quotidiana. Gli rispose che lo amava tantissimo. Amare tantissimo. È ridondante, pleonastico, del tutto inutile quantificare l’amore. Si è mai sentito dire ti amo abbastanza, o peggio ancora, ti amo poco amore mio? Tanto o poco, è da dilettanti aggiungere la quantità quando pronunciare le due parole vale solo se si sente quella fitta un po’…

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MANIFESTO

Alle rocker patinate e graziosamente trasgressive ho sempre preferito la popstar Britney Spears nella versione Bestia di Satana, quando cioè, in un raptus delirante, è entrata dal parrucchiere e ha preso la macchinetta tosacapelli passandosela sul cranio con gli occhi spiritati. Sono una persona volgare. La mia non è una volgarità d’animo; io sono proprio volgare nel senso che ho un eloquio che spesso è volgare, mi fanno ridacchiare sotto i baffi le battute volgari, la volgarità ha un effetto attraente e repulsivo, lo stesso che provo per i formaggi che non mangio: più puzzano e più li annuserei per…

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Dichiarazione di dipendenza

Mi mette parecchio a disagio questionare sull’ammòre, anche quando sono con le mie sorelle o con gli amici più intimi e si inizia a parlare dei massimi sistemi, magari dopo una solenne bevuta. Alberoni mi è sempre stato un po’ sul culo, con le sue incommensurabili ovvietà spiattellate sulla prima pagina del Corsera, quegli sciocchi articoli caramellati che descrivevano storie d’amore  alla violetta, nato o finito, pubblicate ogni lunedì. Ricordo con affetto che spesso mio padre li ritagliava e me li presentava sotto gli occhi, nel vano tentativo di calmare la mia iracondia dovuta a un fidanzato che deludeva le…

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Un anno in più, ma non si vede (o no?)

Da piccola mi è sempre piaciuto da matti festeggiare il compleanno perché era l’unico momento dell’anno in cui potevo sancire la mia supremazia sulle mie sorelle, più grandi di me, che mi tiranneggiavano nei rimanenti 364 giorni. L’unico problema è che il compleanno cadeva quando le scuole erano chiuse e gli amici in vacanza, perciò durante la temibile pubertà – complice mia madre, nata a luglio prima di me – decisi di barare festeggiando un compleanno fasullo durante un giorno qualsiasi di febbraio, purché fosse durante il carnevale, così la festa era più festa. Per un po’ di anni sono stata un finto Acquario,…

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Friccicori fuori tempo massimo.

Soffro di inquietudine giovanile. Giuro che è vero, inquietudine giovanile; poco importa se tra una manciata di giorni – ma soprattutto se mi regge ancora la pompa – arriverò a quarantun’anni. A questa età ho imparato a misurare le persone facendo tasselli come si fa con i cocomeri e altrettanti ne sono stati fatti a me; non è una cosa per la quale rimanerci male. Si naviga a vista ed è meglio non perdere tempo, che ne rimane poco e non va sprecato. Ecco, poco tempo. Saranno gli ultimi schioppi che ho in canna a farmi ribollire il sangue come…

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La spesa sessuale.

Riesco a riconoscere dopo pochi secondi la persona che si prepara per una cena dai suoceri o con gli amici da quello che prevede un match all’ultimo sangue con la propria compagna. Il primo è dimesso e intimorito, ha le orecchie basse e la voce monotona; nel secondo caso invece trionfa stampato sulla faccia un sorriso da figurine Panini: si prevede seratona all you can eat all’ultima boccia e collasso da distillati, a seguire silenzio stampa delle rispettive mogli-compagne e sciopero del sesso per dieci giorni minimo. L’ultimo tipo descritto trasmette dallo sguardo gonfio di testosterone un certo friccicore che bisogna…

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Lo zio che non vi ho dato.

Accompagnare la nipote quasi diciottenne al locale dove era attesa dagli amici è stata la miglior cosa di questo primo maggio, iniziato con la doverosa telefonata di auguri ai miei genitori per il cinquantunesimo coraggioso anno di matrimonio. Al telefono con mia madre credo di aver finito di espiare gli ultimi peccati recenti, quando con voce commossa mi ricorda che un anno fa annunciavo la mia gravidanza. Sì madre, ricordo anche se vorrei dimenticare. E comunque ora che la mia relazione si è chiusa vorrei che non ti sentissi in dovere di farmi da chiavetta USB, andiamo avanti che la…

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